Adeguamento annuale degli affitti, quanto pesa l’inflazione di dicembre 2023 sui rinnovi?

  • 5 mesi ago
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Immobiliare gettyimages 1284586908 1 Adeguamento annuale degli affitti, quanto pesa l’inflazione di dicembre 2023 sui rinnovi?


A dicembre prosegue la fase di flessione dell’inflazione, scesa a +0,6% da +11,6% del dicembre 2022. L’Istat ha diffuso anche l’aggiornamento dell’indice FOI, che ha fatto rilevare un aumento del tutto identico a quello dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività rispetto allo stesso periodo del 2022: +0,6%. Questo farà scattare un aumento, seppur contenuto, per gli inquilini che hanno il rinnovo annuale dell’affitto. In media, in Italia, si dovranno pagare 4 euro in più al mese (e 48 euro all’anno) per i canoni di locazione. Ecco quanto aumentano gli affitti nelle diverse città italiane.

L’impatto dell’inflazione sull’adeguamento dei canoni di locazione è uno dei parametri più tangibili per le famiglie che devono fare i conti con l’aggiornamento annuale del canone d’affitto (anche se la netta decelerazione del tasso di inflazione rende i rialzi decisamente più contenuti rispetto ai mesi scorsi). I rialzi più consistente sono quelli che peseranno sui bilanci delle famiglie milanesi, che vedranno aumentare l’affitto mensile di 8 euro in più al mese rispetto allo scorso anno. Per gli inquilini romani, invece, l’incremento mensile sarà di 5 euro in media.

È il quadro che emerge da un’analisi di idealista, portale leader per sviluppo tecnologico in Italia, che ha calcolato quanto inciderà l’aumento dell’inflazione sull’adeguamento dei contratti di locazione di un trilocale in base all’Indice dei prezzi al consumo aggiornato e pubblicato dall’Istat. L’aumento dell’inflazione incide direttamente sui contratti di locazione legati all’indice FOI, ovvero quelli che prevedono la formula di durata 4+4.

Il report si concentra sull’analisi della media dei canoni di locazione richiesti negli annunci di trilocali in affitto pubblicati su idealista. Per lo studio, infatti, è stato scelto questo taglio immobiliare nello specifico perché si tratta di quello più richiesto dalle famiglie, la categoria su cui l’aumento dell’inflazione pesa maggiormente.

In Italia, l’affitto per una casa con tre stanze era di 640 euro al mese, in media, secondo quanto rilevato nel mese di dicembre 2022. Gli inquilini che hanno l’adeguamento annuale calcolato con l’indice di inflazione FOI di dicembre 2023, quindi, dovranno pagare 4 euro in più al mese (il canone mensile italiano medio arriverà quindi a 644 euro per i trilocali).

La situazione, ovviamente, varia anche considerevolmente a seconda della città presa in esame (il report si è concentrato esclusivamente sui capoluoghi e non sulle province per via di una base dati molto più consistente) e della media dei canoni cittadini.

Gli inquilini che subiranno gli aumenti più marcati dei canoni di locazione sono quelli di Milano (+8 euro al mese e 96 euro in più all’anno), considerato anche che nel capoluogo lombardo si registra la media degli affitti più cara d’Italia.

Aumenti più o meno simili, circa 7 euro al mese, anche per chi vive in un trilocale in affitto a Bologna e Firenze. Sulla stessa falsa riga anche la situazione per gli abitanti di Venezia, che dovranno sborsare 6 euro in più al mese (84 euro in più all’anno). Seguono Roma, Bolzano, Como, Monza, Modena e Napoli (circa 5 euro in più al mese).

Oltre a Napoli, tra i capoluoghi del Sud, si segnalano gli aumenti che si registrano a Bari, Cagliari, Olbia e Salerno (circa 4 euro in più al mese). Più in generale, si registrano aumenti contenuti (non oltre i 2 euro mensili) in diversi capoluoghi italiani.



Fonte Idealista.it

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