Cadute in condominio, chi paga? Tutto quello che c'è da sapere

  • 3 settimane ago
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All’interno di un complesso condominiale, la stipula di una polizza assicurativa a copertura dei danni a terzi rappresenta una prassi consolidata, volta a tutelare i condomini da potenziali richieste risarcitorie. In caso di infortunio occorso a causa di una insidia nelle aree comuni, quali scale, giardino o marciapiede prospiciente lo stabile, la vittima, pur non potendo agire direttamente nei confronti dell’assicurazione, ha facoltà di rivolgersi all’amministratore condominiale.

Quest’ultimo, in qualità di rappresentante legale del condominio, è tenuto ad attivare la polizza assicurativa, denunciando il sinistro alla compagnia. La compagnia, a sua volta, dopo aver accertato la sussistenza dei presupposti per il risarcimento, procede alla quantificazione dei danni e al loro pagamento. Sorge, quindi, spontanea la domanda: cadute in condominio, chi paga? Vediamo insieme la risposta. 

Chi paga per una caduta in condominio?

L’amministratore ha il dovere di denunciare il sinistro alla compagnia assicurativa. Se il condominio non è provvisto di assicurazione, la responsabilità per il risarcimento dei danni ricade per quota su tutti i condomini, in base ai rispettivi millesimi di proprietà. In caso di mancato pagamento, il creditore può arrivare a pignorare anche il conto corrente condominiale.

L’articolo 2051 del Codice civile stabilisce che il custode di una cosa è responsabile del danno cagionato dalla stessa a terzi, a meno che non riesca a dimostrare il caso fortuito, ovvero un evento imprevedibile e inevitabile. Questa norma, definita “responsabilità del custode” o “responsabilità per mancata custodia”, trova applicazione anche nel caso di condomini, in quanto il condominio stesso è considerato custode delle parti comuni dell’edificio.

Nell’ambito delle responsabilità del condominio, esistono due ambiti:

  • condominio custode: Il condominio è responsabile dei danni causati da zone comuni mal tenute, come scale rotte o infiltrazioni. I condomini devono quindi adottare misure di sicurezza per evitare incidenti a chiunque, condomini o esterni. Casi fortuiti o comportamenti imprudenti del danneggiato possono però escludere la responsabilità del condominio;
  • caso fortuito: Il condominio, pur responsabile dei danni causati da zone comuni mal tenute, può evitare il risarcimento dimostrando il “caso fortuito”: un evento imprevedibile e unico che ha causato il danno, escludendo la colpa del condominio. Provare questo evento spetta però proprio al condominio stesso.

Il “caso fortuito” che libera il condominio non è solo un evento naturale (ad esempio, eventi atmosferici imprevisti o eccezionali), ma può includere anche azioni imprudenti di terzi, persino del danneggiato stesso. Ogni situazione va valutata singolarmente.

Caduta nel cortile condominiale

Chi è responsabile quando il condomino cade nel cortile e si ferisce? In linea generale, il condominio risponde dei danni subiti da cose o persone nelle aree comuni, come i cortili, in virtù dei suoi obblighi di sorveglianza e manutenzione.

Tuttavia, l’accoglimento della richiesta di risarcimento non è automatico. La responsabilità del condominio può essere ridotta o addirittura esclusa se il danneggiato ha tenuto un comportamento imprudente o negligente, non adottando le normali cautele che ci si aspetta da chi frequenta il cortile, soprattutto se lo conosce bene. 

Infortunio in condominio: chi paga

Cadute dalle scale scivolose, inciampi su gradini mal allineati o passi falsi su buche nel cortile: questi sono solo alcuni esempi di infortuni che possono verificarsi all’interno di un condominio. Ma a chi spetta il risarcimento dei danni?

La risposta non è sempre immediata. Innanzitutto, è necessario accertare la responsabilità per l’incidente. La semplice caduta non implica automaticamente la responsabilità del condominio. Bisogna verificare se l’incidente è stato causato da una negligenza nella manutenzione delle aree comuni, come ad esempio la presenza di scale scivolose o gradini non a norma.

Per ottenere il risarcimento in caso di infortunio in condominio è fondamentale raccogliere le prove. Fra quelle più efficaci:

  • fotografie del luogo dell’incidente;
  • testimonianze di eventuali presenti;
  • documentazione che dimostri la negligenza del condominio o dell’amministratore.

È consigliabile rivolgersi a un legale per ricevere assistenza nella tutela dei propri diritti e per la presentazione della richiesta di risarcimento. Ottenere un risarcimento per un infortunio in condominio può essere un percorso complesso, che richiede attenzione e precisione.



Fonte Idealista.it

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