Case green, l'Ue allenta le richieste e sposta i termini per l'abbandono delle caldaie a metano

  • 1 mese ago
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Immobiliare case green Case green, l'Ue allenta le richieste e sposta i termini per l'abbandono delle caldaie a metano


C’è l’accordo sulla direttiva europea case green, ed è un accordo più mite del previsto. Con 38 voti favorevoli contro 20 a sfavore e 6 astenuti, la commissione Itre del Parlamento Europeo ha licenziato il testo, che passerà all’esame della plenaria di febbraio. Rilevanti cambiamenti per quanto riguarda i requisiti di adeguamento energetico, meno stringenti e più flessibili a discrezione dei Paesi membri, che dovranno redigere un piano di riduzione dei consumi con l’obbiettivo di arrivare a zero nel 2050. Spostata in avanti anche la scadenza per l’abbandono dei combustibili fossili e delle caldaie a metano nelle abitazioni: dal 2035 al 2040

“Dopo un lungo iter nelle istituzioni Ue, è giunto oggi in Commissione il testo rivisto e corretto della direttiva case green. Un provvedimento che, come era stato pensato da Bruxelles, sarebbe andato a colpire duramente aziende, lavoratori e famiglie italiane. Una minaccia scongiurata grazie alle battaglie condotte dalla Lega in Europa e all’impegno del governo italiano, che hanno fatto prevalere il buonsenso su tutti i tavoli negoziali, rispedendo al mittente ogni eurofollia”. Così in una nota gli europarlamentari della Lega Paolo Borchia e Isabella Tovaglieri.

“Positivo che sia stato eliminato l’obbligo, per i cittadini, di adeguarsi alle classi energetiche imposte dall’Europa, lasciando questa responsabilità ai singoli Stati membri con tempi più ragionevoli per i piani di rinnovamento. Permangono tuttavia alcune criticità – sostengono – in un’iniziativa figlia dell’ideologia del Green Deal, a cominciare dagli oneri di ristrutturazione che, in un Paese dal particolare contesto immobiliare come il nostro dove le case sono per lo più di proprietà, saranno comunque pesanti e ricadranno su una situazione di debito pubblico già problematica. Esprimiamo soddisfazione per lo scampato pericolo, ma continueremo a tenere alta la guardia: le case degli italiani non si toccano”.

“E’ una vittoria quella ottenuta oggi a Bruxelles, con la conferma dell’accordo raggiunto dal Trilogo tra le istituzioni europee lo scorso 7 dicembre, sulla direttiva sull’efficientamento energetico degli edifici. Un percorso mitigato quello che si va così a configurare, e che permette di scongiurare una patrimoniale nascosta che avrebbe gravato sugli italiani. Vengono quindi ammorbidite le richieste iniziali della Commissione europea: il raggiungimento di un parco edifici ad emissioni zero è stato posticipato al 2050, così come l’obbligo di dire addio alle caldaie alimentate da combustibili fossili prorogato al 2040″. Lo afferma in una nota Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera.

 



Fonte Idealista.it

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