Categoria catastale F1 e IMU: quali sono le caratteristiche e i requisiti?

  • 9 mesi ago
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La categoria catasto F1 viene utilizzata per individuare le aree urbane senza fabbricati che hanno una rilevante valenza cittadina e non possono essere considerate terreni agricoli. Questa categoria comprende spazi come cortili, giardini o porzioni di strade. Le aree urbane di categoria F1 di solito hanno uno scopo transitorio.

L’IMU è una tassa che si applica sui possessori di immobili, compresi quelli della categoria catastale F1 se ubicati su terreni edificabili. L’imposta viene calcolata in base al valore catastale dell’abitazione e alle aliquote stabilite dal comune di appartenenza. È importante tenere presente che le aliquote e le modalità di calcolo possono variare da comune a comune. L’applicazione dell’IMU sulla categoria catastale F1 può riguardare, ad esempio, giardini, cortili di case o anche strade private. È fondamentale verificare le specifiche normative del proprio comune per comprendere l’impatto dell’IMU sulla categoria catastale F1 e adempiere correttamente agli obblighi fiscali previsti.

Categoria catastale F1: l’IMU sugli immobili deve essere pagato?

Non è necessariamente richiesto il pagamento dell’IMU sulla categoria catastale F1: dipende dall’ubicazione dell’abitazione; infatti, l’IMU deve essere pagato esclusivamente nel caso in cui l’immobile si trovi su un’area fabbricabile. Quindi, nel caso della categoria F1, l’IMU può essere liquidato a seguito della divisione di una corte comune o conseguentemente la demolizione di una casa, solamente se collocato su territorio edificabile. 

A volte si presenta la possibilità di poter confutare l’edificabilità di un’abitazione: inviando la richiesta per ricorso in autotutela si può domandare l’annullamento dell’accertamento Imu. Bisogna considerare l’eventualità di un rifiuto della petizione da parte del Comune, in tal caso si può fare ricorso alla Commissione Tributaria, tenendo presente il costo ingente.

Generalmente gli immobili presenti nella categoria catastale F1 non vanno inseriti nella dichiarazione redditi se non presentano una rendita catastale.

Affidarsi ad un professionista o ad un tecnico comunale può essere la soluzione ideale prima di pagare l’imu di immobili appartenenti alla cat catastale F1: sono numerosi i dubbi e le controversie riguardanti tutti i gruppi catastali F. 

Categoria catastale F: il suo significato e il pagamento dell’IMU

La categoria F in catasto individua tutti gli edifici che non risultano remunerativi e che non sono in possesso di una rendita catastale specifica. La Circolare Agenzia del Territorio n.9 del 26 novembre 2001 definisce questi immobili come “fittizi” e vengono esposti solamente nell’elaborato planimetrico del Catasto per fini di registrazione e aggiornamento, senza il bisogno di esibire le planimetrie individuali.

La categoria catastale F, tramite procedura di aggiornamento DOCFA, consente la registrazione in Catasto di immobili particolari, come corti urbane o edifici in costruzione. Queste abitazioni non hanno una valutazione economica specifica e tendenzialmente non sono soggette al pagamento dell’Imposta Municipale Propria in quanto non possono generano reddito: la rendita catastale dovrebbe rappresentare il punto di partenza del calcolo della base imponibile imu, e la mancanza di questo elemento non ne permette il calcolo, ad eccezione di alcuni Comuni che potrebbero tassare la categoria catastale f1 come “zona edificabile”. 

In quest’ultimo caso, l’abitazione inclusa nella categoria catastaleF1 dovrà pagare l’IMU considerando i metri quadrati della zona per prezzo al mq. Se la somma non dovesse essere liquidata, sarebbe possibile ricevere un accertamento Imu: la cifra risulterebbe più elevata, in quanto all’imposta base bisognerebbe aggiungerci la sanzione del 30% e gli interessi legali.

Categoria catastale F1: quali immobili vengono inclusi?

La categoria F/1 fa riferimento a tutte quelle aree di corte caratterizzate dall’assenza di edifici, ma che hanno comunque una certa rilevanza a livello urbanistico. Inoltre, la categoria catastale F1, secondo l’Agenzia dell’Entrate, rientra nelle categorie fittizie. Risulta però necessario precisare l’impossibilità di utilizzare questi terreni a scopi agricoli.

Ma nel concreto, cos’è la categoria catastale F1? Alcuni esempi di categoria F1 catastale possono essere:

  • giardino di casa;
  • cortile asfaltato;
  • frazione di strada.

Solitamente queste superfici vengono utilizzate per fini transitori, come trasferimenti di proprietà o individuazione di terreni su cui successivamente verranno costruiti dei fabbricati. Vengono definite “temporanee” perché la durata di queste zone non dovrebbe oltrepassare l’anno; in concreto però, rimangono iscritte in catasto a lungo.

Categoria catastale F1: dove viene rappresentata?

La categoria catastale F1 non è recuperabile considerando la mancanza di rendita, di conseguenza può essere critica. La visura offre una visione limitata in quanto presenta la possibilità di controllare esclusivamente la zona urbana e il titolare. La superficie cittadina è designata nell’elaborato planimetrico catastale.

Elaborato planimetrico catastale: in cosa consiste?

L’elaborato planimetrico catastale deve essere presentato presso l’Ufficio del Catasto di competenza, nel momento in cui bisogna accatastare un immobile. Questa documentazione è rappresentata da un disegno in scala dell’edificio e riproduce:

  • limiti dell’abitazione;
  • le unità che la costituiscono;
  • zone in comune;
  • frazione di superfici segnalate secondo la suddivisione in subalterni.

Questo atto per gli amministratori di un condominio può essere molto utile poiché permette di avere uno scenario nitido della sistemazione di un’abitazione.

Il Catasto si occupa di rilasciare questo documento, e chiunque sia interessato ha la possibilità di richiederlo indipendentemente dalla proprietà dell’immobile; infatti, non è necessario essere il titolare della casa per ottenerlo. Sono numerosi i siti online che inviano tramite e-mail questa documentazione in tempi molto brevi. 

Categoria catastale F1: cosa si intende per area urbana?

L’area urbana viene inclusa nella categoria fittizia, inserita con lo scopo di presentare e censire in catasto alcuni immobili considerati più particolari, come: la categoria F1 relativa alle zone urbane, le unità collabenti (F2), i fabbricati in costruzione (F3), gli edifici in definizione (F4) ed infine i lastrici solari accatastati nel gruppo F5. 

Le peculiarità dell’area urbana per quanto riguarda la vista catastale sono:

  • mancanza di rendita catastale poiché non producono reddito;
  • carenza di una planimetria catastale collocata in atti dal momento che è presente solamente nell’elaborato planimetrico.

Infine, è presente l’obbligo di indicare la superficie in visura.



Fonte Idealista.it

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