Condominio e danni a terzi: normativa e prassi da seguire

  • 4 mesi ago
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Il condominio è responsabile di risarcire i danni causati a terzi tramite le sue parti comuni. Conoscere a fondo le normative e le prassi da seguire per far fronte a eventuali incidenti e controversie è essenziale per garantire una gestione efficace e tempestiva delle situazioni di emergenza. È fondamentale che ciascun condomino conosca i propri diritti e doveri, sia per proteggere i terzi danneggiati che per promuovere un clima collaborativo e responsabile all’interno del contesto condominiale. Quella del condominio e dei danni a terzi è una tematica rilevante che richiede una consapevolezza costante da parte di tutti gli attori coinvolti, al fine di garantire sicurezza, rispetto e convivenza pacifica. Scopriamo insieme tutto ciò che è necessario sapere in merito alla responsabilità economica del condominio nei confronti dei danni a terzi, nonché le principali regole e istruzioni da seguire per non commettere errori.

Responsabilità economica: chi paga i danni causati da un condomino

In quanto entità giuridica, il condominio deve assumersi la responsabilità per il risarcimento ai terzi che hanno subito danni causati dalle proprie parti comuni, sia che si tratti di individui che di proprietà come ad esempio veicoli o immobili. Quella del condominio e dei danni a terzi è una questione scottante di notevole interesse nel momento in cui si devono fronteggiare situazioni impreviste e garantire un’adeguata protezione dei diritti delle parti coinvolte.

Innanzitutto, è bene chiarire a quale tipologia di danni è possibile riferirsi. Si possono identificare diverse tipologie di danni: fisici, materiali o finanziari e possono derivare da varie circostanze, come:

  • negligenza;
  • manutenzione inadeguata;
  • comportamenti scorretti da parte dei condomini.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 26360 del 7 novembre 2017, ha stabilito che nel caso in cui un condomino provochi danni alle aree comuni dell’edificio, l’assemblea condominiale non può decidere in modo autonomo di far pagare a quel condomino l’ammontare dei danni, a meno che non vi sia un riconoscimento di responsabilità da parte sua o un ordine da parte del tribunale che conferma i doveri dell’individuo e quantifichi l’importo del risarcimento.

Ma quindi, se un condomino danneggia parti comuni, chi paga? La responsabilità economica del risarcimento dei danni ricade sull’intero condominio. In generale, comunque, la decisione finale potrebbe essere influenzata da specifiche normative locali o da un’eventuale assicurazione del condominio per danni a terzi. Si tratta di una polizza con lo scopo di offrire protezione finanziaria che può includere il pagamento di spese mediche, risarcimenti per danni materiali ed eventuali coperture legali.

Chi paga i danni causati dalle ristrutturazioni del vicino?

Per quanto riguarda la relazione tra condominio e danni a terzi, non si può tralasciare ciò che riguarda eventuali danni causati dal vicino di casa durante le ristrutturazioni. Crepe sui muri, danneggiamenti delle tubature e degli impianti elettrici sono solo alcuni degli inconvenienti possibili. In questi casi, è fondamentale comprendere di chi sia la responsabilità al fine di affrontare eventuali controversie in modo corretto e trasparente.

Secondo l’articolo 2051 del Codice civile, i danni derivanti da lavori di ristrutturazione o costruzione eseguiti dal vicino di casa devono essere risarciti dal proprietario dell’immobile che ha effettuato tali interventi e che ne è quindi responsabile. Il risarcimento danni tra condomini può risultare talvolta complesso e problematico a causa di dispute relative alla responsabilità, per questo in alcuni casi è necessario ricorrere a professionisti con competenze tecniche e legali specifiche per valutare l’entità dei danni e mediare il rapporto tra le diverse parti coinvolte.

Come determinare la quota di responsabilità dei danni: la tabella millesimale 

Nel caso di condominio e danni a terzi è cruciale stabilire il grado di responsabilità dei singoli per far fronte ad eventuali risarcimenti. Nello specifico, spesso ci si chiede in che modo ripartire le spese tra i diversi condomini. Per farlo è possibile utilizzare uno strumento ben preciso: la tabella millesimale. Si tratta, nello specifico, di un metodo che si basa sulla proporzione delle quote millesimali di ciascun condomino rispetto all’intero edificio condominiale. Ad ognuno viene assegnata una quota di responsabilità che è proporzionale al valore del suo immobile rispetto a quello del condominio nel suo complesso.

Ma come funziona la tabella millesimale? Ecco un esempio:

Unità

Superficie Unità

Quota millesimale

Appartamento 1

120 mq

300/1000

Appartamento 2

90 mq

225/1000

Appartamento 3

90 mq

225/1000

Appartamento 4

100 mq

250/1000

 

Totale superficie condominiale: 400 mq

1000/1000

Per determinare la quota di responsabilità dei danni per ciascun condomino, deve essere moltiplicato l’importo totale del risarcimento dei danni per la quota millesimale corrispondente. Ad esempio, se la somma totale da risarcire è pari a 20.000 euro, il proprietario dell’appartamento 1 dovrà dare una quota pari a (20.000 x 300/1000) = 6.000 euro.

Istruzioni su come fare una richiesta di risarcimento danni al condominio

Qualora non si riesca a trovare un compromesso con il condominio per danni a terzi, è possibile ricorrere a una richiesta formale e citare il condominio per danni. Ma quali sono le procedure da seguire per non commettere errori? Innanzitutto, è fondamentale raccogliere prove documentali dettagliate che possano testimoniare i danni subiti, incluse fotografie e testimonianze. In un secondo momento è bene far calcolare dei preventivi di riparazione e informare, per mezzo di una comunicazione scritta, il condominio e l’amministratore, indicando chiaramente la natura dei danni e l’importo richiesto.

In alcuni casi può rendersi necessario affidarsi ad un avvocato specializzato in diritto condominiale per ottenere supporto legale e assistenza nella gestione della procedura di risarcimento.

Mantenere un clima collaborativo, una comunicazione aperta e rispondere a eventuali domande o chiarimenti se necessario, è importante per trovare, insieme agli altri condomini e all’amministratore, una soluzione equa e tempestiva a tutti i danni subiti.



Fonte Idealista.it

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