Dove buttare olio di frittura? Normativa e sanzioni previste per legge

  • 3 settimane ago
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Immobiliare 17 Dove buttare olio di frittura? Normativa e sanzioni previste per legge


Lo smaltimento inappropriato dell’olio di frittura può avere gravi ripercussioni ambientali, per cui esistono normative specifiche e sanzioni per chi non rispetta le modalità corrette di smaltimento. In Italia, la normativa vigente prevede che l’olio vegetale esausto debba essere conferito in modo differenziato, tramite la raccolta organizzata dai comuni o altri enti autorizzati come le isole ecologiche, che ne garantiscono il trattamento in impianti specializzati.

È vietato gettare l’olio di frittura nelle fognature, nei lavandini o sul suolo, poiché può causare inquinamento idrico, danneggiare le infrastrutture fognarie e ostacolare il corretto funzionamento degli impianti di depurazione delle acque. Le sanzioni per il mancato rispetto di queste disposizioni possono variare significativamente a seconda del contesto locale, ma generalmente includono multe pecuniarie e, in casi gravi, possono arrivare a sanzioni penali. È quindi fondamentale che cittadini e aziende siano consapevoli delle regole e delle conseguenze legate allo smaltimento dell’olio di frittura.

Cosa succede se si butta l’olio di frittura nel lavandino? La normativa

La normativa vigente prevede che tutti coloro che non si adeguano alla Legge per lo smaltimento degli oli esausti possano incorrere in sanzioni amministrative che variano da un minimo di 270€ ad un massimo di 1.550€.

In Italia il testo normativo di riferimento è il Dlgs 22 del 5 febbraio 1997, confluito poi nel Dlgs 3 Aprile 2006 n 152, all’interno del quale si prescrive l’obbligo della raccolta, del recupero e del riciclaggio degli oli e grassi vegetali e animali esausti (Codice rifiuti: codice cer 20.01.25).

È essenziale peraltro non confondere l’olio di frittura e le sue pratiche di smaltimento da quelle previste per l’olio esausto industriale. Quest’ultimo viene considerato un rifiuto pericoloso: basti pensare che un solo litro di olio versato nell’ambiente può inquinare un milione di litri di acqua a causa della pellicola trasparente che si crea sulla superficie dell’acqua che può diventare potenzialmente dannosa per l’intero ecosistema.

Il divieto di buttare l’olio nelle fognature attraverso lo scarico del lavandino è valido non solo per i cittadini ma anche per le attività che sono attive nel settore della ristorazione e che quindi producono olio in grandi quantità. Bisogna tenere presente che l’olio, una volta diventato esausto, assorbe tutte le sostanze inquinanti della carbonizzazione dei vari residui alimentari: è proprio la densità degli ossidanti a permettere a questo prodotto di galleggiare nelle acque delle fognature provocandone l’inquinamento.

Come smaltire l’olio da cucina?

Una volta comprese le caratteristiche dell’olio di frittura esausto e delle potenziali conseguenze dannose per l’ambiente è il momento di chiedersi come smaltire l’olio da cucina in maniera corretta e senza incorrere in sanzioni.

Per smaltire correttamente bisogna raccogliere l’olio di frittura esausto e portarlo presso l’isola ecologica più vicina. Qui viene rilasciato un documento che attesta il ritiro di questi rifiuti. È essenziale conservare questi documenti in quanto potrebbero essere richiesti dalle autorità competenti durante un controllo: questo avviene soprattutto nel caso di verifiche presso attività ristorative o che lavorano nel settore della ristorazione a vario titolo.

Come smaltire l’olio di frittura nelle principali città italiane

In tutte le città italiane ci sono delle isole ecologiche dove viene accolto l’olio di frittura esausto.

Dove buttare l’olio di frittura a Roma

A Roma, il corretto smaltimento dell’olio di frittura è gestito attraverso l’AMA, l’azienda municipale ambientale. I cittadini possono conferire l’olio vegetale esausto nei centri di raccolta differenziata sparsi per la città, dove sono disponibili appositi contenitori per l’olio. È possibile consultare il sito web di AMA per trovare il centro di raccolta più vicino e gli orari di apertura. Inoltre, alcune iniziative locali offrono il ritiro dell’olio usato direttamente a domicilio, incentivando ulteriormente la raccolta differenziata.

Dove buttare l’olio di frittura a Milano

A Milano, gli abitanti possono affidarsi al servizio di raccolta dell’olio di frittura messo a disposizione da AMSA. I contenitori dedicati per l’olio esausto sono presenti in vari punti di raccolta, compresi gli ecopunti e le stazioni ecologiche. Informazioni dettagliate su località e orari sono disponibili sul sito ufficiale di AMSA. L’ente promuove anche campagne di sensibilizzazione sull’importanza della raccolta differenziata dell’olio per proteggere l’ambiente e promuovere la sostenibilità.

Dove buttare l’olio di frittura a Torino

A Torino, il sistema di raccolta dell’olio usato è ben organizzato. I cittadini possono portare l’olio di frittura nei centri di raccolta comunali, gestiti da Amiat, parte del gruppo Iren. Ogni centro è equipaggiato con specifici contenitori per l’olio di frittura, garantendo una corretta gestione del rifiuto. Il sito web di Amiat offre tutte le informazioni necessarie per localizzare i centri di raccolta più vicini e conoscere gli orari di funzionamento.

Dove buttare l’olio di frittura a Bologna

A Bologna, Hera gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dell’olio di frittura. I cittadini possono conferire il proprio olio vegetale esausto nei diversi punti ecologici distribuiti nella città, dove sono disponibili contenitori appositi. Hera offre anche un servizio informativo online dove è possibile trovare le località precise dei punti di raccolta e le modalità di smaltimento.

Dove buttare l’olio di frittura a Verona

Il comune di Verona, attraverso il gestore ambientale Amia, fornisce diversi punti di raccolta dove i cittadini possono smaltire l’olio di frittura. Questi punti sono distribuiti in maniera capillare nel territorio comunale, facilitando così l’accesso dei residenti. Sul sito di Amia, è possibile reperire un elenco di tutti i punti di raccolta disponibili e gli orari di apertura.

Dove buttare l’olio di frittura a Napoli

A Napoli, la raccolta dell’olio di frittura usato è coordinata da Asia, l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti urbani. I napoletani possono portare l’olio esausto ai centri di raccolta differenziata, dove sono predisposti contenitori speciali per il deposito dell’olio. Asia Napoli offre sul suo sito web una mappa interattiva dei centri di raccolta, facilitando la localizzazione del punto più vicino per gli utenti.



Fonte Idealista.it

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