Guida alla classe energetica A: tutti i benefici per la tua casa e per l’ambiente

  • 1 anno ago
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La classe energetica A è la migliore classe di efficienza energetica che un edificio può raggiungere. Viene assegnata alle case che consumano meno energia elettrica e termica rispetto alla loro dimensione e caratteristiche costruttive. Questo significa che gli immobili in classe energetica A sono quelli che garantiscono il massimo risparmio energetico e, dunque, economico.

Classe energetica A: cosa significa?

La classificazione energetica di un edificio è basata sul suo consumo di energia annuale per il riscaldamento di 1 metro quadro di superficie. Tale classificazione si compone di 7 classi (classe energetica A, B, C, D, E, F, G) che indicano il livello di efficienza energetica di un edificio o unità immobiliare.

La classe energetica A rappresenta il più alto livello raggiungibile in questi termini da un immobile e, lo stesso ragionamento vale per gli elettrodomestici in classe energetica A. Questo livello di efficienza è diviso in ulteriori sottocategorie, vale a dire:

  • Classe energetica A (anche conosciuta come classe energetica A1);
  • classe energetica A+ (classe energetica A2);
  • classe energetica A++ (classe energetica A3);
  • classe energetica A+++ (classe energetica A4).

Più elevata è la classe energetica dell’appartamento o dell’edificio, minore sarà l’impatto sull’ambiente e maggiore sarà il risparmio di risorse per il riscaldamento o raffreddamento dell’immobile.

Per fare un esempio, i frigoriferi e i congelatori che rientrano nella classe energetica A+++ sono in grado di consumare il 60% in meno di energia rispetto alle altri modelli di classe A, mentre le lavatrici appartenenti alla stessa classe energetica sono in grado di ridurre il consumo di energia fino al 32%.

È bene sapere che calcolare la classe energetica della propria casa è obbligatorio per legge e, inoltre, risulta essere un elemento di grande importanza nell’ambito dell’acquisto o affitto di un immobile.

In questi contesti conoscere se la casa appartiene alla classe energetica A o possiede delle caratteristiche tali da poterlo inserire in una categoria energetica meno efficiente, può fare la differenza sul prezzo iniziale nonché sui costi delle utenze che i nuovi inquilini dovranno sostenere.

Quanto si risparmia con classe energetica A?

Per facilitare la comprensione dei consumi della classe energetica A e delle sue sottocategorie qui di seguito è stata riportata una tabella riassuntiva.

Classe

Consumi

Classe energetica A4

inferiori o pari a 0,40 kWh/m2anno

Classe energetica A3

compresi tra 0,40 e 0,60 kWh/m2anno

Classe energetica A2

compresi tra 0,60 e 0,80 kWh/m2anno

Classe energetica A1

compresi tra 0,80 e 1,00 kWh/m2anno

Come si evince dalla tabella appena riportata, la classe energetica A4 rappresenta la categoria più virtuosa, con un consumo energetico inferiore o uguale a 0,40 kWh/m2anno.

La classe energetica A3 ha un consumo annuo di energia compreso tra 0,40 e 0,60 kWh/m2anno rispetto alla classe energetica A4 che ha un consumo minore. In altre parole, un elettrodomestico con una classe energetica A3 consumerà più energia rispetto ad un apparecchio con una classe energetica A4.

La classe energetica A1 è invece quella che si avvicina di più agli standard di consumo della classe energetica B. Non appena viene superata la soglia di 1,00 kWh/m2anno, l’immobile rientra nella classe meno efficiente ovvero l’appena citata B.

In base alle le caratteristiche di una casa in classe energetica A possedere un’abitazione al massimo dell’efficienza potrebbe consentire di risparmiare in modo significativo sulle spese di riscaldamento rispetto ad una casa in una categoria di efficienza più bassa ma con le stesse dimensioni. In particolare, si stima che il risparmio di un appartamento in classe energetica A si aggiri tra i 1.000 ei 1.600 euro all’anno.

Case in classe A: vantaggi e svantaggi

I vantaggi delle case in classe energetica A sono estremamente visibili per coloro che hanno la fortuna di abitarci. I benefici in questione possono essere riassunti come segue:

  • Mantenimento costante della temperatura interna;
  • eliminazione dei flussi d’aria e degli spifferi;
  • aria pulita grazie ad un sistema di ricircolo dell’aria programmato;
  • ridotti consumi energetici, che si traducono in un notevole risparmio economico sia in inverno che in estate;
  • produzione di energia tramite fonti rinnovabili, qualora installati, che contribuisce a ridurre ulteriormente i consumi elettrici.

Sebbene un appartamento in classe energetica A rappresenti, secondo la categorizzazione attuale, la soluzione migliore in termini di sostenibilità e risparmio energetico, non risulta essere priva di svantaggi, come ad esempio i costi iniziali per l’installazione degli impianti fotovoltaici o quelli da sostenere per gli interventi di coibentazione dell’immobile.

Alla luce di quanto detto, la classe energetica A corrisponde ad un minor utilizzo di energia elettrica e termica, con conseguenti vantaggi in termini di risparmio economico, riduzione degli sprechi e dell’impatto ambientale. In conclusione, risulta sempre necessario prendere visione di tutti i pro e contro per valutare la convenienza di comprare una casa in classe A ma, soprattutto, la convenienza di effettuare lavori di miglioramento che puntino alla classe energetica A qualora si tratti di ristrutturazione.

Come ottenere la classe energetica A

Per ottenere la classe energetica A, è necessario che l’edificio sia progettato e costruito secondo i principi della bioedilizia. Ciò significa che bisogna prestare attenzione a diversi fattori, come:

  • isolamento termico e acustico: i muri perimetrali devono essere coibentati con materiali isolanti efficaci, in modo da mantenere un clima piacevole e stabile all’interno della casa durante tutto l’anno, inoltre, ridurre i rumori esterni. Anche il tetto e il pavimento possono essere realizzati con materiali isolanti in grado di evitare la dispersione del calore. Infine, è necessario scegliere infissi che consentano di mantenere la temperatura interna e garantire una buona illuminazione dell’appartamento in classe energetica A;
  • osservanza delle norme antisismiche: l’immobile deve essere costruito con materiali resistenti e in grado di sopportare pesi aggiuntivi, in modo da garantire la sicurezza degli occupanti delle case in classe energetica A;
  • presenza di sistemi di riscaldamento ed impianti termici efficienti: l’immobile deve essere dotato di sistemi di riscaldamento e impianti termici moderni ed efficienti, in grado di limitare gli sprechi di energia. Spesso viene preferita l’installazione di un impianto a energia solare per la produzione di energia elettrica, e si predilige l’uso di lampadine ed elettrodomestici in classe energetica A per ridurre ulteriormente i consumi.

Per il raggiungimento della classe energetica A per l’appartamento o edificio, è importante scegliere materiali e tecnologie a basso impatto ambientale come:

  • involucri, basamenti e coperture dell’edificio innovativi e sostenibili;
  • impianti con pompe di calore;
  • ventilazione meccanica controllata;
  • impianti fotovoltaici.

Pertanto, esistono tanti modi per migliorare la classe energetica della propria casa e raggiungere la classe energetica A. Inoltre, le caratteristiche specifiche dell’abitazione, il luogo in cui essa si situa, devono essere valutate e considerate per ottimizzare ulteriormente l’efficienza energetica ed il comfort di coloro che vi abitano.

Le persone hanno anche chiesto

Qual è la migliore classe energetica?

La classe energetica migliore è la classe A+++ la quale vanta consumi inferiori o pari a 0,40 kWh/m2anno.

A cosa corrisponde la vecchia classe A+++?

La vecchia classe A+++ corrisponde alla nuova A, mentre la A++ equivale alla B, la A+ alla categoria C e la vecchia A alla D. Si tratta di una semplificazione puramente grafica ed esemplificativa per i consumatori. Ad ogni modo, la A (vecchia A+++) rappresenta la massima efficienza energetica.

Qual è la classe energetica peggiore?

La classe energetica peggiore e cioè meno efficiente dal punto di vista energetico è la G, la quale indica un elevato consumo di energia elettrica e una scarsa efficienza e risulta essere poco sostenibile dal punto di vista ambientale.



Fonte Idealista.it

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