I prezzi delle case nel 2022 reggono l'impatto di guerra e inflazione

  • 4 settimane fa
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Immobiliare prezzicase I prezzi delle case nel 2022 reggono l'impatto di guerra e inflazione


Nel corso del 2022 i prezzi delle case reggono bene l’impatto della guerra e dell’inflazione. Le circostanze economiche e politiche attuali che hanno fatto sentire i propri effetti nel corso del 2022 tanto sui tassi sui mutui, in costante risalita, che sulle compravendite, il cui tasso di crescita è in diminuzione, non hanno (ancora) avuto forti conseguenze sui prezzi delle case.

I prezzi degli immobili nel 2022

Nel I trim del 2022 continua il trend di crescita dei prezzi delle case in Italia. Secondo il consueto indice dell’Istat, infatti, si registra un aumento dell’1,7% rispetto al trimestre precedente e del 4,6% rispetto allo scorso anno. Nel secondo trimestre 2022 l’indice dei prezzi delle abitazioni aumenta del 2,3% rispetto al trimestre precedente e del 5,2% nei confronti dello stesso periodo del 2021 (era +4,5% nel primo trimestre 2022).

L’indice dei prezzi Istat considera tanto le abitazioni nuove che quelle di seconda mano. Soffermandosi solo sulle case usate, il report sui prezzi delle case di idealista registra valori delle abitazioni italiane in lieve calo (-0,3% rispetto al trimeste precedente), a una media di 1.687 euro al metro quadro. Nel secondo trimestre, l’indice di idealista vede i valori delle abitazioni in aumento dello 0,7% in Italia. Tale incremento porta il prezzo dell’usato a una media di 1.827 euro al metro quadro. I valori immobiliari in Italia segnano un calo dell’1% dopo i mesi estivi rispetto al secondo trimestre 2022, a una media di 1.808 euro/m². I prezzi delle abitazioni restano però in terreno positivo, con un incremento dell’1,1% rispetto al terzo trimestre 2021.

Secondo il report di idealista relativo al IV trimestre dell’anno, i prezzi chiudono il 2022 in terreno positivo registrando un +1,2% rispetto a un anno fa, raggiungendo il valore medio di 1.843 euro, rispetto ai 1.821 euro dell’anno scorso. Considerando la variazione trimestrale, i prezzi sono aumentati del 2% nell’ultima parte dell’anno.

Aumento dei prezzi delle case nel 2022

L’andamento dei prezzi delle case non è omogeneo su tutto il territorio italiano. Secondo un’analisi condotta con i dati di idealista/data, infatti, il quartiere delle principali città italiane in cui i prezzi medi di vendita (per annunci pubblicati su idealista) sono aumentati di più nell’ultimo anno è quello di Montà-Sant’Ignazio-Porta Trento Sud a Padova. Qui i valori fanno registrare addirittura un +51,7% attestandosi sui 2262,79 euro/mq. 

Un po’ a sorpresa, il quartiere delle principali città italiane in cui i prezzi medi di vendita sono scesi di più l’ultimo anno è quello della Caffarella a Roma, uno dei più prestigiosi del quadrante Sud, a due passi dal Parco dell’Appia Antica. Qui i valori hanno subito un ribasso del 20,4%, attestandosi sui 3730,07 euro/mq.

I prezzi delle case a Milano

Tra le grandi città spicca il dato di Milano, dove i prezzi delle abitazioni nuove sono aumentati del 16,9% (+6,4% quello delle abitazioni usate, +8,3% il dato medio) secondo i dati di Coldwell Banker. L’Osservatorio Casa Affordable (OCA)  promosso dal Consorzio Cooperative Lavoratori (CCL) a Milano emerge una forte discrepanza tra il valore di compravendita di un’abitazione e il potere di acquisto della maggioranza della popolazione lavorativa. 

Quanto costano le case nel 2022?

Dando uno sguardo a ciò che accade ai prezzi delle case negli altri Paesi, secondo gli ultimi dati Eurostat, l’aumento anno su anno dei prezzi delle case nell’eurozona nel secondo trimestre del 2022 si è attestato al 9,3%, scendendo così di mezzo punto percentuale rispetto all’aumento record del 9,8% registrato nei primi tre mesi dell’anno. E nell’Ue, nel suo insieme, l’aumento anno su anno si è ridotto di cinque decimi, attestandosi al 9,9%, rispetto al 10,4% del trimestre precedente. Ma ci sono Paesi dove gli aumenti su base annua hanno superato il 20%

Allargando il nostro orizzonte al resto del mondo, vediamo come secondo le rilevazioni di Knight Frank, nel terzo trimestre 2022 i rialzi sono inferiori al 10 per cento, per la prima volta dal terzo trimestre 2021, a causa dei tassi di interesse in aumento che frenano la domanda residenziale globale. Rischio di bolle immobiliari scongiurato, quindi, almeno per le città italiane ed europee, che vedono aumenti contenuti del mattone. E sempre secondo il Knight Frank Global Residential Cities Index, le città italiane sono tutte nell’ultima parte della classifica che interessa le 150 principali metropoli al mondo. 

Come saranno i prezzi delle case nel 2023?

Ma come saranno i prezzi delle case nel 2023? Secondo il consueto sondaggio congiunturale di Bankitalia, la maggioranza degli agenti (circa il 70%) prevede nei prossimi dodici mesi un effetto diretto e negativo dell’inflazione al consumo sulla domanda di abitazioni e sui prezzi di vendita. 

Secondo l’Ufficio Studi di Re/max il rallenamento del mercato immobiliare che è cominciato nel 2022, continuerà nel corso del 2023, ma non si tratterà di una vera e propria crisi, perché l’abbattimento dei prezzi consentirà importanti possibilità di investimento e il mattone si confermerà bene rifugio contro l’inflazione. Secondo la società di studi Nomisma, la crescita dei prezzi e dei canoni immobiliari reggerà nei prossimi anni. Per i prezzi di compravendita delle abitazioni si prevede un aumento del 2,9 per cento nel 2022 per quanto riguarda le principali 13 città italiane; dello 0,7 per cento nel 2023 e dello 0,5 per cento nel 2024.

 

 



Fonte Idealista.it

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