Il connubio vincente tra qualità della vita e mercato immobiliare: analisi della top ten delle province italiane

  • 3 mesi ago
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Che relazione esiste tra qualità della vita e mercato immobiliare? Partendo dalla 34ª indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle province italiane, idealista ha condotto una analisi sulle dinamiche dei valori immobiliari nell’ultimo anno registrate nei primi 10 territori in classifica

Il prestigioso riconoscimento del Sole 24 Ore ha visto Udine primeggiare nella classifica dei territori più vivibili, seguita da Bologna e Trento, con Aosta al quarto posto e successivamente Bergamo, Firenze, Modena e Milano. Monza e Verona chiudono la top ten.

In risposta a questa classifica, idealista, leader italiano per lo sviluppo tecnologico nel settore immobiliare, ha condotto un’analisi approfondita sull’andamento dei valori immobiliari delle prime dieci province, considerando le variazioni anno su anno (2022-2023), il prezzo medio e la posizione occupata nella graduatoria nazionale dei prezzi.

Nell’ultimo anno, solamente Aosta (-0,5%) e Firenze (-0,1%) hanno registrato una leggera contrazione nei valori immobiliari. Tutte le altre province, dove la qualità della vita è sinonimo di crescita, hanno mostrato un aumento nei prezzi degli immobili.

Udine, in cima alla classifica della qualità della vita, ha visto un prezzo medio delle abitazioni pari a 1.425 euro/m2, con un incremento annuo del 4,8%. Nonostante ciò, nel ranking dei prezzi provinciali italiani, Udine si posiziona al cinquantesimo posto.

Bologna ha registrato un notevole aumento del 4,1% annuo, portando il prezzo medio delle abitazioni a 2.400 euro/m2 e collocando la provincia del capoluogo emiliano all’undicesima posizione nella classifica nazionale dei costi delle abitazioni nelle province italiane. Trento, anch’essa tra le prime nella qualità della vita, ha visto un aumento del 6,1%, posizionandosi a 2.205 euro/m2 e al diciassettesimo posto nella graduatoria dei prezzi.

Aosta, nonostante la contrazione, mantiene una posizione tra le prime dieci province italiane più costose, con una media di 2.582 euro al metro quadro. Bergamo ha visto una rivalutazione del 5,7% a una media di 1.484 euro/m2, posizionandosi al 49° posto nella classifica dei valori provinciali.

Firenze, sesta nella qualità della vita e quinta per i prezzi delle case, si attesta a una media di 2.938 euro/m2, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente.

 

Modena, settima nella classifica generale, offre prezzi più accessibili a potenziali acquirenti, con una media di 1.658 euro/m2 e un aumento dell’1,7% nell’ultimo anno. Milano, ottava nella qualità della vita, è la seconda provincia più cara d’Italia per quanto riguarda i prezzi immobiliari, toccando i 3.372 euro al metro quadro dopo un significativo aumento del 6,4%.

La graduatoria della qualità della vita si chiude con Monza-Brianza e Verona, quest’ultima evidenziando il maggiore aumento dei prezzi immobiliari tra le province analizzate, con un incremento del 9,7% rispetto al novembre 2022 e un prezzo medio di 2.111 euro/m2, leggermente superiore a quello di Monza (2.065 euro/metro quadro), che ha registrato un incremento del 4,7%



Fonte Idealista.it

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