Le detrazioni per lavoro dipendente e assimilato: cosa c’è da sapere

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Cosa si intende per lavoro dipendente e assimilato? I redditi assimilati al lavoro dipendente sono redditi che rientrano nella categoria dei redditi di lavoro dipendente ma con caratteristiche differenti, con valore ai fini fiscali e per le dichiarazioni dei redditi. Nel seguente articolo si approfondisce il tema delle detrazioni per redditi di lavoro dipendente, a quanto ammontano, e anche le ultime riforme in tale ambito.

Cosa sono le detrazioni per redditi di lavoro dipendente?

Le detrazioni da lavoro dipendente hanno l’obiettivo di ridurre in parte la tassazione dell’IRPEF a carico del contribuente. Quando si ottiene l’ammontare lordo dell’IRPEF, in base ai redditi del lavoratore nel periodo compreso tra l’1° gennaio e il 31 dicembre, la legge riguardante il fisco consente l’applicazione di differenti detrazioni. Questa norma è regolata dall’articolo 13 comma 1 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR).

Detrazioni per Redditi da lavoro dipendenti e assimilati

A coloro che hanno redditi da lavoro dipendenti e redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente, hanno il diritto di detrarre, in particolare:

  • compensi percepiti, entro i limiti dei salari correnti maggiorati del 20%;
  • indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai prestatori di lavoro dipendente, per incarichi svolti in relazione a tale qualità;
  • somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale;
  • somme a qualunque titolo percepito nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali;
  • remunerazioni dei sacerdoti;
  • prestazioni pensionistiche;
  • altri assegni periodici denominati, alla cui produzione non concorrono attualmente né capitale né lavoro.

Le detrazioni per lavoro dipendente e assimilato a chi spettano? In particolare, ai soggetti titolari di reddito o di pensione.

Detrazioni da lavoro dipendente: a quanto ammontano

La somma da detrarre dipende da due differenti fattori:

  • il reddito totale del contribuente
  • i periodi dell’anno in cui si è generato reddito.

Come si calcola il reddito complessivo?

Per calcolare l’ammontare delle detrazioni, è fondamentale antecedentemente individuare il reddito complessivo, dato dalla somma dei redditi imponibili di ogni categoria:

  • escludendo il reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze;
  • escludendo il reddito derivante dai premi di risultato soggetti all’imposta sostitutiva del 10%;
  • considerando il reddito dei fabbricati locali soggetti a cedolare secca;
  • al lordo degli oneri deducibili.

Giorni di detrazione: quali sono e come si calcolano

È fondamentale tenere in considerazione i periodi dell’anno in cui il dipendente ha lavorato. Il totale dei giorni per i quali è indicata la detrazione sono:

  • riposi settimanali, festività ed altri giorni non lavorativi
  • tutti i giorni per i quali non spetta la retribuzione e che pertanto devono essere esclusi, come per esempio l’assenza ingiustificata, la sospensione non retribuita o i permessi non retribuiti

In qualsiasi caso, il numero totale dei giorni per i quali spettano le detrazioni è pari a 365, anche per gli anni bisestili.

In caso in cui ci fossero più rapporti di lavoro dipendente o assimilati, nella determinazione dei giorni per i quali si ha diritto di detrazione, nei periodi in cui c’è una sovrapposizione, bisogna conteggiare una volta sola.

Come saranno le detrazioni da lavoro dipendente nel 2022?

Le detrazioni da lavoro dipendente fino al 31 dicembre 2021 sono caratterizzate da 880,00 euro per redditi pari o inferiori a 8 mila euro. L’articolo 13 del TUIR ha subito delle modifiche a seguito della Manovra 2022, a decorrere dallo scorso 1° gennaio, la detrazione spetta:

  • fino ad un reddito di 15 mila euro, spetta una detrazione pari a 1880 (non inferiore a 690 o se è a tempo determinato non inferiore a 1380);
  • oltre 15.000 fino a 28.000 di reddito, l’importo della detrazione è pari a 1.910+1.910*(28.000-reddito) /13.000) ;
  • oltre 28.000 fino a 50.000 di reddito, la detrazione è pari a 1.910*(50.000-reddito) /(50.000-28.000);
  • 0 euro se il reddito complessivo eccede i 50 mila euro.

Le detrazioni devono essere rapportate ai periodi dell’anno, beneficiando i contribuenti con reddito fino a 15 mila euro. Inoltre, è presente una somma aggiuntiva di 65 euro, per i redditi superiori a 25 mila ma non eccedenti i 35 mila euro.

Esempio di calcolo della detrazione

Per comprendere meglio, è opportuno fare un esempio: Mario ha smesso di lavorare il 31 maggio 2022. In questo caso la detrazione deve essere ricalcolata in base ai giorni lavorati, incluse le assenze, i riposi e le festività. Pertanto, il totale corrisponde a: 31 giorni di gennaio + 28 giorni di febbraio + 31 giorni a marzo + 30 giorni di aprile + 31 giorni di maggio = 151 giorni. La detrazione complessiva è pari a 1.736,19 euro e per riproporzionare la detrazione bisogna dividere il totale per 365 e moltiplicare il risultato per i giorni effettivi. Mario ha diritto ad una detrazione di: (1.736,19 / 365) * 151 = 718,25 euro.

Detrazioni da lavoro dipendente in busta paga: come ottenerle

Il datore di lavoro o committente ha l’obbligo di applicare in via automatica le detrazioni da lavoro dipendente, a meno che il contribuente non riferisca la volontà di rinunciarvi.

Questa segnalazione è una dichiarazione scritta e deve usufruire del modulo D23.

Il lavoratore, nel medesimo documento può chiedere che vengano considerati alcuni redditi nel calcolo delle detrazioni.

Come si calcolano le detrazioni lavoro dipendente in busta paga?

Il datore di lavoro dichiara le detrazioni in busta paga, nel corso del periodo d’imposta, ipotizzando quello che può essere il reddito complessivo dell’anno. Dopodiché, l’ammontare definitivo delle detrazioni viene determinato in sede di conguaglio di fine anno o di fine rapporto o, in alternativa, in sede di invio del modello 730 / Redditi PF.

Detrazioni per lavoro dipendente e assimilato: come compilare

La documentazione richiesta per la compilazione delle detrazioni di imposta è un modulo semplice, che può essere compilato autonomamente dal lavoratore richiedente.

Il documento deve essere compilato in ogni sua parte ed è necessario che venga consegnato al datore di lavoro per la richiesta delle detrazioni riconosciute in base al reddito percepito ed alla composizione del nucleo familiare.

Il modulo è composto da alcune sezioni, tra cui dati anagrafici, residenza e domicilio, data in cui ci sono state variazioni sui carichi di famiglia, e infine le detrazioni per familiari a carico.



Fonte Idealista.it

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