Metro di Roma: ecco spiegati alcuni dei nomi più curiosi

  • 1 mese ago
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Roma è una città che ha una storia lunghissima: non a caso è chiamata la Città Eterna. Qui le tracce del passato si ritrovano non solo nei monumenti e nelle strade, ma anche nella toponomastica. Ci sono infatti alcune strade e alcune fermate della metropolitana che hanno un nome curioso. Scopri, quindi, perché alcune fermate della metro di Roma si chiamano proprio così.

Subaugusta

La fermata della metro Subaugusta, situata sulla linea A, è un punto di riferimento per la zona sud di Roma, in quanto qui c’è un interscambio importante fra bus e metro. Ma perché si chiama proprio così se la piazza in cui sorge si chiama Piazza di Cinecittà?

La fermata Subaugusta, inaugurata nel 1980, prende il nome dall’ex Circonvallazione Subaugusta, che attualmente ha preso il nome di Via Palmiro Togliatti. A sua volta, questo nome deriva dalla diocesi Subaugusta, ovvero un’antica sede vescovile creata nel V secolo e poi ripristinata dal 1966.

Spagna

La fermata della metro di Roma “Spagna” deve il suo nome alla bellissima Piazza di Spagna, uno dei luoghi più celebri e fotografati della capitale. A sua volta, la piazza prende il nome dall’ambasciata spagnola presso la Santa Sede, aperta nel lontano 1622.

Pochi sanno, però, che questa piazza, prima di adottare il nome attuale, era conosciuta come Piazza di Francia. La ragione stava nel fatto che qui c’erano alcune proprietà francesi. Tuttavia, con l’apertura dell’ambasciata si volle rendere omaggio al paese iberico anche nel nome della piazza, e poi (secoli dopo) nella metro.

Termini

La stazione metro Termini, che accomuna linea A e linea B, sorge sotto il principale nodo ferroviario di Roma e sotto una delle più trafficate stazioni d’Europa. Anche in questo caso il nome delle strade dei dintorni non aiuta a spiegare il perché di questo nome. La piazza antistante alla stazione, infatti, si chiama Piazza dei Cinquecento.

Il suo nome ha origine dalle Terme di Diocleziano, le quali si trovavano proprio dove ora sorge la grande piazza che funge da capolinea bus. Si è quindi voluto omaggiare un luogo molto importante della romanità, oggi frequentato da migliaia di persone durante tutto il giorno.

Arco di Travertino

La fermata della metro Arco di Travertino, inclusa nella Linea A della metropolitana di Roma, deve il suo nome all’omonima zona in cui si trova. Quest’area prende il nome da un antico arco in travertino, una pietra calcarea utilizzata estensivamente nell’architettura romana. Il travertino, estratto dalle cave nei dintorni di Roma, è stato impiegato in molti edifici storici della città, tra cui il Colonnato di San Pietro.

La fermata Arco di Travertino non a caso si trova nei pressi del Parco degli Acquedotti, dove si trovano ancora magnifiche testimonianze di questo lunghissimo acquedotto romano.

Piramide

Se ti fossi mai chiesto perché la fermata Piramide della metropolitana di Roma si chiama così, ti basterà uscire dalla stazione per scoprirlo. La fermata prende il suo nome dall’antica Piramide Cestia che si erge nelle vicinanze. Questa struttura piramidale, costruita intorno al 12 a.C. come tomba per Caio Cestio, un magistrato romano, è uno dei monumenti più insoliti e distintivi della capitale.

La piramide, realizzata in marmo e ispirata alle piramidi egizie, testimonia l’influenza delle culture esterne sull’arte funeraria romana e sulla città stessa. Tuttavia, la fermata adiacente della Metromare, a cui la Linea B è collegata internamente, è dedicata a Porta San Paolo, una delle porte delle mura aureliane.

Castro Pretorio

La fermata della metro Castro Pretorio, situata sulla linea B, è immersa in un’area di Roma ricca di storia e cultura. Il nome “Castro Pretorio” trae origine dal Castrum Praetorium, l’accampamento della guardia pretoriana, le truppe d’élite a disposizione dell’imperatore durante il periodo dell’antica Roma. Questo sito storico era situato proprio nell’area dove oggi si trova la stazione, e il suo nome è stato mantenuto nel corso dei secoli come un tributo alla memoria storica del luogo.

La zona di Castro Pretorio è nota anche per ospitare importanti istituzioni, come la Biblioteca Nazionale Centrale e alcune sedi universitarie, che ne fanno un punto nevralgico per la cultura e l’istruzione nella capitale. La fermata della metro, quindi, rappresenta un punto fondamentale per la mobilità cittadina.

Ponte Mammolo

La fermata della metro Ponte Mammolo, appartenente alla linea B, deve il suo nome al ponte omonimo che attraversava il fiume Aniene. Questo ponte ha origini molto antiche e si ritiene che il suo nome derivi dalla parola “marmoreus”, e quindi “di marmo”. C’è anche la possibilità, però, che il ponte sia dedicato a Giulia Mamea, madre dell’imperatore Alessandro Severo.

Il ponte originario fu distrutto nel 1849 e poi ricostruito successivamente in una veste più moderna, adatta al passaggio del traffico attuale. Dal ponte attuale che attraversa l’Aniene è quindi possibile scorgere la stazione della metro, anch’essa punto di scambio con il trasporto su gomma.



Fonte Idealista.it

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