Riscaldamento a parete: pro e contro, funzionamento e perché conviene

  • 3 mesi ago
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Immobiliare 13 Riscaldamento a parete: pro e contro, funzionamento e perché conviene


I sistemi di riscaldamento a parete sono una delle alternative efficienti che si sostituiscono agli impianti tradizionali composti da termosifoni e radiatori. Si caratterizzano per i bassi consumi energetici e per la flessibilità nell’utilizzo, proponendo delle tecnologie che non si limitano alla diffusione di aria calda e che garantiscono anche il raffrescamento dell’edificio nel periodo estivo.

La realizzazione di questi impianti, più performanti e semplici da gestire si basa sulle pareti radianti: l’installazione di questi pannelli su muri e soffitti viene nascosta dall’intonaco o dalle piastrelle e il calore viene distribuito dai muri in modo uniforme negli spazi interni.

Parlando di riscaldamento a parete e pro e contro da considerare, la valutazione non si distanzia di molto da quella per gli impianti di riscaldamento a pavimento, nonostante ci siano alcuni dettagli in più. Queste tecnologie si basano sull’irraggiamento, uno dei meccanismi di trasmissione dell’energia come calore, senza il bisogno di un supporto materiale tra un corpo e l’altro.

Come funziona il riscaldamento a parete?

Prima di evidenziare le caratteristiche principali del riscaldamento a parete, tra pro e contro, è bene introdurre al funzionamento dell’impianto e alla sua struttura.

I riscaldamenti a parete si distinguono, in primo luogo, per due modalità di realizzazione:

  • elettrico: ovvero un impianto realizzato attraverso dei pannelli radianti e delle resistenze collegate ad un termostato;
  • ad acqua: si tratta di pannelli radianti a parete ad acqua che vengono riscaldati dall’acqua calda che attraversa le tubazioni in rame o polietilene, con una pompa di calore che determina la temperatura dell’acqua e da una caldaia a gas o da pannelli solari o fotovoltaici.

Per la realizzazione di un impianto di questo tipo, il collettore è il primo elemento da montare. La funzione di questo elemento è quella di regolazione delle temperature all’interno dei diversi spazi di casa. A questo segue la posa delle tubazioni (o di resistenze e conduttori), all’interno della parete grezza (questo in presenza di installazioni “a umido”, distinte da quelle “a secco” che prevedono l’applicazione di moduli direttamente sulle pareti). Dopo aver realizzato la struttura dei binari per accogliere i tubi da posare, è importante coprire il muro con dello stucco o dell’intonaco con buone capacità di accumulo termico, caratteristica necessaria per proteggere gli spazi interni dall’abbassamento delle temperature.

Il meccanismo alla base delle pareti radianti migliora le prestazioni degli impianti tradizionali, che funzionano per convezione, e replica l’irraggiamento solare: la propagazione del calore attraverso onde elettromagnetiche irradia uniformemente tutta la stanza, a differenza dei sistemi convettivi (termosifoni e radiatori).

L’applicazione di impianti di riscaldamento a parete radiante trova meno ostacoli quando ci si occupa di spazi compatti e strutture non troppo dispersive. Per quanto non sia sconsigliata questa modalità di riscaldamento in edifici più spaziosi (come magazzini, palestre o chiese), l’impiego in contesti domestici risulta essere efficiente e conveniente.

Riscaldamento a parete pro e contro: i vantaggi

I riscaldamenti a parete sono un aggiornamento di alcune tecnologie molto simili, almeno per il funzionamento di base; riscaldamento a pavimento e riscaldamento a battiscopa sono le altre due soluzioni che si appoggiano sulla tecnologia dell’irraggiamento per la distribuzione di calore negli spazi interni. Sono diversi i miglioramenti che questo tipo di riscaldamento ha portato in casa:

  • risparmio energetico: i costi iniziali più elevati vengono recuperati grazie a questa caratteristica. Con la capacità di funzionare ad una temperatura di esercizio inferiore ai 40 gradi e di poter integrare l’impianto con pannelli fotovoltaici, il riscaldamento a parete porta a realizzare dei risparmi complessivi considerevoli;
  • bassa inerzia termica: il miglioramento sostanziale rispetto al riscaldamento a pavimento sta nella minor opposizione dell’intonaco alla trasmissione di calore, a differenza del calcestruzzo e delle piastrelle;
  • duttilità dell’impianto: le pareti radianti possono essere impiegate anche in estate per rinfrescare velocemente la casa;
  • occupazione degli spazi: l’assenza di dispositivi come radiatori e termosifoni libera molto spazio negli ambienti interni, offrendo nuove possibilità di arredo;
  • distribuzione del calore: si tratta del punto di forza del sistema, ovvero la capacità di distribuire omogeneamente il calore per tutta l’ampiezza della stanza e di offrire una temperatura costante senza creare zone più calde o più fredde. Il mantenimento di un ambiente confortevole è permesso dall’isolamento garantito dal materiale con cui è costruito l’impianto a muro;
  • manutenzione comoda: potrai aggiustare pannello per pannello, soprattutto quando si dispone della mappatura delle tubazioni delle pareti radianti;
  • ambiente più salubre e igienico: la diffusione di polveri, acari e germi trova terreno fertile nell’azione dei termosifoni, colpevoli di attirare e disperdere depositi di polvere quando sono azionati ad alte temperature. Con il riscaldamento a muro si evita questo inconveniente e, tendenzialmente, si blocca la formazione di umidità e muffe.

Lo stesso discorso può essere applicato al riscaldamento a soffitto. L’installazione è pressoché simile e i pregi non cambiano: il miglioramento principale che accomuna i riscaldamenti a muro (quindi sia quelli a parete che quelli a soffitto) è la distribuzione uniforme del calore negli spazi in cui è stato montato l’impianto.

Riscaldamento a parete pro e contro: svantaggi e controindicazioni

Gli impianti di riscaldamento con pareti radianti rappresentano una soluzione alternativa ed ecologica. Tutte queste nuove proposte dal punto di vista tecnologico portano però a delle criticità, comunque superabili. In particolare, i punti a sfavore del riscaldamento a parete radiante sono i seguenti:

  • gli ambienti della casa molto estesi in altezza e in larghezza richiedono maggior potenza termica per essere riscaldati totalmente e l’impianto a parete radiante potrebbe non essere sufficiente;
  • prevedere un ottimo isolamento termico è necessario per evitare le dispersioni verso l’esterno;
  • bucare la parete potrebbe causare danni importanti alla struttura;
  • mobili devono essere disposti in modo tale che non venga ostacolata la diffusione del calore dalle pareti radianti.
  • costi iniziali superiori in confronto a quelli degli impianti con termosifoni o radiatori.

Questi svantaggi sono, come già accennato, facilmente trascurabili: ad esempio, la spesa effettuata per l’installazione di un sistema di riscaldamento a muro risulta essere un ottimo investimento nel lungo periodo per via della riduzione notevole dei consumi energetici.

Perché è più conveniente un impianto a pannelli radianti?

I riscaldamenti a parete sono preferibili quando si deve garantire la copertura di spazi interni non troppo ampi. L’uniformità della distribuzione di calore grazie ai pannelli radianti si associa alla facilità di gestione e manutenzione della struttura.

Quanto costa un riscaldamento a parete? 

Stabilire un prezzo univoco per tale sistema non è semplice. Tra i tantissimi fattori che possono determinare una differenza sostanziale di prezzo al mq da un preventivo a un altro, i più impattanti sono:

  • scelta dei materiali;
  • metratura da riscaldare;
  • eventuali demolizioni;
  • tipologia di intervento;
  • alimentazione dell’impianto;
  • costo della manodopera qualificata;
  • struttura per garantire l’isolamento termico.

In linea generale e puramente indicativa, l’installazione può comportare una spesa che si aggira attorno ai 100 euro al m2, comprendendo il costo dei pannelli radianti e dell’intervento tecnico professionale, ma non è escluso che si possa arrivare fino a 190 euro al m2, includendo sempre il costo della manodopera e delle forniture.

Che tipo di impianto di riscaldamento conviene?

Per via delle performance ottimali a livello di consumi energetici dovute alla scelta dei materiali impiegati, i sistemi di riscaldamento a muro, a soffitto e a pavimento sono attualmente le soluzioni migliori. A fronte di spese di installazione maggiori (rispetto a quelle previste per modalità di riscaldamento classiche), si hanno benefici come qualità del riscaldamento in casa e come riduzione di consumi energetici (tra gli obiettivi centrali dei sistemi di riscaldamento domestico innovativi).



Fonte Idealista.it

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