Scadenza delle LIPE 2024: date da segnare e modalità di trasmissione delle comunicazioni

  • 1 mese ago
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Immobiliare 37  Scadenza delle LIPE 2024: date da segnare e modalità di trasmissione delle comunicazioni


La comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA, conosciute dai più come LIPE, costituisce un obbligo fondamentale per i soggetti passivi IVA. Attraverso la trasmissione delle LIPE, l’Agenzia delle Entrate può ottenere correttamente tutte le informazioni contabili relative alle liquidazioni periodiche dell’IVA effettuate dal contribuente nel periodo di riferimento. Queste comunicazioni rivestono dunque un ruolo fondamentale nella gestione dell’Imposta sul Valore Aggiunto nel nostro Paese e la frequenza di questo adempimento è trimestrale. Vediamo, nello specifico, per quando è fissata la scadenza delle LIPE del 2024 e tutto quello che c’è da sapere su tali comunicazioni obbligatorie.

Quando vanno inviate le LIPE?

Sapere quando scade la liquidazione IVA, o meglio quali sono le date di scadenza delle LIPE 2024 è un aspetto cruciale della gestione dell’imposta. Ebbene, le comunicazioni telematiche trimestrali delle Liquidazioni IVA Periodiche (LIPE) costituiscono un impegno di notevole rilevanza che si ripete, per l’appunto, ogni tre mesi. Regolarmente, dunque, i soggetti passivi IVA devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate un riassunto delle loro attività contabili relative alle operazioni svolte durante il trimestre e, generalmente, il termine per l’invio di tali dati all’Agenzia delle Entrate è fissato per la fine del secondo mese successivo al termine del trimestre di interesse.

La scadenza delle LIPE 2024 sono le seguenti:

  • primo trimestre (gennaio, febbraio, marzo): entro il 31 maggio;
  • secondo trimestre (aprile, maggio, giugno): entro il 30 settembre;
  • terzo trimestre (luglio, agosto, settembre): entro il 2 dicembre;
  • quarto trimestre (ottobre, novembre, dicembre): entro il 28 febbraio.

Per ulteriori dettagli sulle date di scadenza, si può fare riferimento alla tabella riassuntiva riportata di seguito:

Periodo di riferimento

Versamento dell’IVA

Scadenza dell’invio LIPE 2024

gennaio

16 febbraio 2024

31 maggio 2024

febbraio

18 marzo 2024

31 maggio 2024

marzo

16 aprile 2024

31 maggio 2024

1° trimestre

16 maggio 2024

31 maggio 2024

aprile

16 maggio 2024

30 settembre 2024

maggio

17 giugno 2024

30 settembre 2024

giugno

16 luglio 2024

30 settembre 2024

2° trimestre

20 agosto 2024

30 settembre 2024

luglio

20 agosto 2024

2 dicembre 2024

agosto

16 settembre 2024

2 dicembre 2024

settembre

16 ottobre 2024

2 dicembre 2024

3° trimestre

16 novembre 2024

2 dicembre 2024

ottobre

18 novembre 2024

28 febbraio 2025

novembre

16 dicembre 2024

28 febbraio 2025

dicembre

16 gennaio 2025

28 febbraio 2025

4° trimestre

17 marzo 2025

28 febbraio 2025

Il principale obiettivo delle Liquidazioni Periodiche dell’IVA è agevolare il controllo del debito fiscale accumulato dai contribuenti passivi IVA. Inoltre, la regolare presentazione delle comunicazioni LIPE consente ai contribuenti stessi di essere avvisati subito dall’Agenzia delle Entrate in caso di discrepanze tra l’IVA dichiarata per il trimestre e l’IVA effettivamente pagata.

Come inviare la LIPE all’Agenzia delle Entrate

Oltre a conoscere la scadenza delle LIPE 2024 è sempre utile riepilogare il procedimento da seguire per l’invio delle comunicazioni. Ebbene, per procedere con la corretta trasmissione della LIPE gli interessati devono rispettare le specifiche tecniche riguardanti l’invio telematico della comunicazione trimestrale IVA. Nello specifico, è possibile adempiere all’obbligo utilizzando il software gratuito reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate ed è richiesto di creare un file XML contenente le seguenti informazioni:

  • dati identificativi del soggetto cui si riferisce la comunicazione;
  • dati relativi alle operazioni di liquidazione dell’IVA effettuate nel trimestre di riferimento;
  • dati del dichiarante, se applicabile.

Inoltre, il contribuente o il suo rappresentante autorizzato devono apporre firma digitale tramite la funzione “sigillo” disponibile nel portale “Fatture e Corrispettivi” (dove peraltro è possibile trovare anche la dichiarazione IVA precompilata), verificare l’accuratezza dei dati tramite la funzione dedicata nel medesimo portale e, infine, trasmettere i dati in modalità telematica.

Quando si effettuano le comunicazioni periodiche particolare attenzione deve essere dedicata al caso di un eventuale credito IVA derivante dalla dichiarazione dell’anno precedente. In tale evenienza, è necessario compilare il quadro VP9, che consente sia la compensazione tramite modello F24 sia la detrazione interna durante le liquidazioni periodiche dell’IVA dei periodi successivi.

Cosa succede se non invio la LIPE?

Coloro che non rispettano la scadenza delle LIPE per il 2024 possono andare incontro a sanzioni amministrative dal valore compreso tra i 500 ed i 2.000 euro. Tuttavia, è bene sapere che se la comunicazione omessa o errata viene inviata entro 15 giorni dalla scadenza LIPE, la sanzione viene ridotta della metà.

Tali sanzioni sono ravvedibili e il relativo importo viene calcolato al termine entro cui viene sanato l’errore o l’omissione della comunicazione. Il ravvedimento viene dunque calcolato sulla base del ritardo con cui si effettua la correzione della violazione, con sanzioni che vanno dall’1/9 a 1/5 dell’importo di 250 €, a seconda delle circostanze.

Per le comunicazioni omesse o tardive, la violazione viene risolta tramite l’invio della comunicazione stessa. Nel caso di correzione di LIPE già trasmesse, la violazione viene risolta mediante una nuova comunicazione che sostituisce completamente quella precedente.



Fonte Idealista.it

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