Tipi di lampadine a LED: come scegliere quelle giuste

  • 2 mesi ago
  • 0
Immobiliare 66 0 Tipi di lampadine a LED: come scegliere quelle giuste


Massima luminosità all’accensione, luce naturale, lunga durata, elevata efficienza energetica e bassi consumi: è questo ciò che ci si aspetta e ciò che si ottiene quando si acquistano le lampadine LED. Un acquisto sicuro, che con il passar degli anni ha portato molti consumatori a non poterne fare più a meno e sempre con più differenti prodotti. Prodotti tecnologicamente performanti, che hanno invaso il mercato e fatto sì che si riuscisse a utilizzare fino al 90% di energia in meno rispetto alle lampade a incandescenza. Un risultato eccellente, anche in termini economici nel lungo periodo. Un prodotto interessante e alla portata di molti, che ha un impatto molto importante anche dal punto di vista ambientale. Aspettato da non trascurare soprattutto in un momento del genere.

Vantaggi e svantaggi delle lampadine a LED

Come accennato precedentemente, rispetto a quelle tradizionali, le lampadine LED presentano maggiori vantaggi. Innanzi tutto, registrano un’efficienza energetica superiore. In secondo luogo, durano molto di più raggiungendo fino a 50mila ore, rispetto alle mille ore delle lampadine a incandescenza.

Un’altra peculiarità delle lampadine LED è che hanno anche una maggiore resistenza agli urti e alle vibrazioni e non emettono raggi UV o infrarossi. Ciò, le rendendo più sicure per l’ambiente domestico. I LED portano anche alcuni vantaggi dal punto di vista ambientale: lo smaltimento delle sue lampadine non è per niente un problema, cosa che invece lo era con le vecchie luci.

Un altro vantaggio delle lampadine led è la possibilità di variare colore. Grazie a questa nuova tecnologia, c’è la possibilità di scegliere il colore e la temperatura della luce senza la necessità di filtri.

Indubbiamente, come tutte le cose, vi sono i vantaggi ma anche alcuni svantaggi. In questo caso, i lati negativi risiedono nei costi che generalmente sono più elevati rispetto a delle lampadine classiche e un possibile effetto sfarfallio.

Tipi di lampadine LED

Il mercato delle lampadine LED offre al consumatore una vasta gamma di soluzioni. Difatti, è possibile avere quelle una luce calda, fredda o neutra. A queste, si aggiungono anche le lampadine colorate o le RGB multicolore che sono molto decorative e di immediato impatto visivo.

La tonalità del colore della luce emessa dalle lampadine è misurata in gradi Kelvin (K). Ad un numero basso di gradi Kelvin, corrisponde una luce emessa più calda. Al contrario, tanto più alto è il numero di gradi Kelvin e la luce tenderà al blu.

L’ampia varietà di lampadine LED consente così di effettuare una scelta personalizzata in base alle proprie esigenze specifiche di illuminazione. Ad esempio, è possibile optare per una lampada led a soffitto, ad incasso, o anche per una lampada a led per soggiorno scegliendo tra lampade a led per la casa più potenti o meno potenti. Insomma, vi sono soluzioni adatte ad ogni tipo di necessità.

Scelta della potenza ideale per ogni ambiente

La possibilità di scegliere vari tipi di lampadine LED con diverse caratteristiche consente al consumatore di valutare con la dovuta attenzione l’articolo esatto da comprare per ogni sua esigenza. Che sia per la casa o per il box auto o  per il giardino, la scelta fatta deve essere ponderata. 

Per questo motivo, prima di comprare una lampadina LED, serve selezionare la potenza ottimale della stessa per ogni singolo ambiente. Per fare tale valutazione, è importante prendere in considerazione diversi elementi. In primo luogo, è necessario sapere quali sono le dimensioni della stanza e l’utilizzo previsto, così da poter scegliere lampadine a LED con una potenza equivalente da 100W o più per la lettura o il lavoro al computer. 

Lampadine LED: risparmio energetico e durata nel tempo

Lo sviluppo tecnologico ha fatto sì che le lampadine LED prendessero il posto di quelle a incandescenza. Una sostituzione naturale per tanti motivi: da quello economico a quello ambientale. Partendo dal primo punto, il risparmio certamente non può sicuramente che essere un punto di forza delle nuove lampadine. Dal punto di vista dei consumi, c’è una differenza sostanziale.

Difatti, si stima che ogni anno una famiglia media consumi per l’illuminazione 250 kWh con le lampadine a incandescenza. Scegliendo quelle a Led, si scende a 60 kWh. Altrettanto importante è il discorso della durata. Rispetto a quelle tradizionali, quelle a Led hanno una durata straordinaria: superiore fino a 25 volte. Un’altra peculiarità di queste lampadine è che, anche con il passar del tempo e il costante utilizzo, non si compromette la qualità dell’illuminazione, che rimane uguale.

Lo smaltimento delle lampadine a LED

Come già accennato in precedenza, rispetto alle lampadine tradizionali, quelle a LED hanno una vita più lunga e hanno un impatto ambientale sicuramente migliore ma, una volta che il loro ciclo si è concluso, dove vanno buttate?

Sicuramente non bisognerebbe mai pensare di gettarle nell’indifferenziato, così come non possono andare neanche nel contenitore del vetro. Esse rientrano nel gruppo di rifiuti speciali chiamati RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e che devono essere smaltiti nel rispetto della normativa vigente.

In questo caso, le lampadine esaurite possono essere riconsegnate presso un punto vendita qualsiasi oppure presso un’isola ecologica. In quest’ultimo caso, i centri di raccolta autorizzati sono tenuti a ritirare le lampadine per poi procedere con un adeguato processo di smaltimento o di riciclo. Per quanto la procedura possa sembrare all’inizio un po’ macchinosa, basti pensare che l’utilizzo di queste lampadine permette di risparmiare e allo stesso tempo ha un grande impatto sull’ambiente. Due aspetti molto importanti a cui pensare quando si effettuano acquisti del genere.



Fonte Idealista.it

Unisciti alla discussione

Confronta Strutture

Confronta
error: Il contenuto è protetto !!