Tutto quello che bisogna sapere sulla categoria catastale A5

  • 9 mesi ago
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La categoria catastale A5 rappresenta gli immobili “ultrapopolari”, cioè beni con caratteristiche e rifiniture datate. A seguito della circolare del Ministero delle Finanze n. 5 del 1992, è stata decisa la sua soppressione, il che ha comportato l’incorporazione di molti immobili classificati al Catasto in A5 che non hanno subito ristrutturazioni nella categoria A4.

Conoscere cosa significa possedere un immobile identificabile nella categoria catastale A/5 è fondamentale per procedere alla richiesta di adeguamento nonché al calcolo delle tasse immobiliari come l’IMU.

Vediamo dunque quali sono i requisiti degli immobili in categoria A5, le ragioni della soppressione di questo gruppo di classificazione catastale e quali operazioni effettuare per corrispondere le tasse sugli immobili nella maniera corretta.

Quali sono le categorie catastali?

Le categorie catastali sono un sistema fondamentale per la classificazione dei beni immobili in base alla loro destinazione d’uso. Ogni categoria è ulteriormente suddivisa in sei gruppi identificati con una lettera dalla A alla F, ognuno di questi gruppi individua gli immobili con caratteristiche simili.

Questa suddivisione permette di stabilire la rendita catastale, ovvero il reddito potenziale generato dall’immobile, su cui si basano i calcoli delle tasse da versare.

Ecco una panoramica generale sulle categorie catastali degli immobili residenziali o meglio, gli immobili del gruppo A definiti “a destinazione ordinaria”:

  • A/1: questa categoria include abitazioni di lusso situate in zone prestigiose e caratterizzate da finiture di alta qualità, ben superiori a quelle delle abitazioni residenziali comuni;
  • A/2: in tale categoria si trovano abitazioni civili costruite con caratteristiche, tecnologie e finiture che rispecchiano le richieste del mercato locale per gli edifici residenziali;
  • A/3: la categoria rappresenta immobili di tipo economico che presentano finiture più semplici, con impianti di base, adatte a chi cerca una soluzione abitativa conveniente;
  • A/4 in questa categoria vengono raggruppate le abitazioni di tipo popolare ove gli impianti sono limitati, spesso di costruzione antica e con standard diversi da quelli attuali;
  • A/5: in Catasto, tale categoria identificava le abitazioni di tipo ultrapopolare caratterizzate da costruzioni di bassissimo livello e spesso prive di impianti e servizi igienici;
  • A/6: qui rientravano gli immobili definiti “rurali” progettati per l’uso agricolo;
  • A/7: tale categoria rappresenta i cosiddetti “villini” o unità immobiliari in edifici con finiture simili a quelli dei comuni edifici residenziali, dotati di aree esterne ad uso esclusivo;
  • A/8: si tratta delle abitazioni in ville dotate di un parco o giardino ad uso esclusivo e situate in zone prestigiose con rifiniture superiori alla media;
  • A/9: è la categoria catastale riservata a castelli, palazzi di eminente pregio artistico e storico;
  • A/10: qui rientrano gli studi privati e gli immobili adibiti ad uffici ovvero immobili destinati all’esercizio di attività professionali;
  • A/11: tale categoria include abitazioni o alloggi tipici di specifiche zone geografiche, caratterizzate da forme e strutture particolari, come ad esempio i trulli o le baite in montagna.

Classi della categoria catastale A5

La classe catastale invece, all’interno della medesima categoria, rappresenta una discriminante che riflette le diverse qualità degli immobili come:

  • attributi interni ed esterni specifici dell’immobile;
  • ambiente circostante in cui l’immobile è collocato;
  • qualità dell’ambiente nella zona di mercato in cui si trova l’unità immobiliare;
  • caratteristiche strutturali dell’unità stessa e dell’edificio di cui fa parte.

Per la classe catastale A5, ad esempio, le classi si presentano come segue:

  • categoria catastale A5 classe 2;
  • categoria catastale A5 classe 3;
  • categoria catastale A5 classe 4;
  • categoria catastale A5 classe 5;
  • categoria catastale A5 classe 6.

Conoscere la classe catastale permette di individuare il grado di redditività di un immobile di una medesima categoria. Quando esiste un livello di redditività uniforme all’interno del Comune o della zona censuaria, senza una suddivisione in classi specifiche per quella categoria, la classe catastale viene designata con la lettera “U”, che indica “unica”. Al contrario, quando la redditività varia, vengono assegnati numeri da “1” a “n” in base all’aumento della redditività stessa.

Categoria catastale A5: cosa significa? Informazioni generali

La categoria catastale A/5 è specifica per gli immobili che presentano caratteristiche e rifiniture di basso livello definite “abitazioni ultrapopolari”. Questi immobili sono generalmente datati e non hanno subito significative modifiche o ristrutturazioni recenti.

Se si possiede un immobile in cat catastale A5 è fondamentale sapere che si tratta di una categoria soppressa. Più nello specifico, con l’emanazione della circolare del Ministero delle Finanze n. 5 del 1992 è stata eliminata presso il Catasto l’A5 e l’A6 in ragione del fatto che tali categorie, originariamente create per rispondere alle realtà edilizie e d’uso dell’epoca, non rappresentano più tipologie abitative ordinarie.

Attualmente, gli immobili già catalogati nella categoria catastale A5 (o anche A6) si caratterizzano per la mancanza o l’inadeguatezza dei servizi igienici essenziali e spesso anche di altre dotazioni oggi considerate indispensabili.

Secondo quanto affermato nella Circolare del 1992, queste unità abitative, se adeguate alle condizioni abitative minime necessarie, meritano una nuova classificazione. Se invece non c’è stato adeguamento della categoria catastale A/5, o meglio se non si è provveduto ad una ristrutturazione dell’immobile classificata in A5 al Catasto tale da rispondere agli standard di dotazione odierni, il bene deve essere collocato nelle classi più basse. Più specificatamente, si tratta del cambio di categoria catastale da A5 ad A4, la quale rappresenta le unità immobiliari meno fornite.

Quando si tratta di compravendita di un immobile in categoria catastale A5, il notaio svolge un ruolo importante per garantire che l’atto di trasferimento sia valido e conforme alla legge. A tal riguardo, il notaio può essere coinvolto nel processo di vendita per verificare che tutte le questioni legali siano gestite correttamente.

Categoria catastale A5: IMU

Stante l’incorporazione degli immobili in categoria catastale A/5 nella categoria delle abitazioni popolari A/4, è possibile prendere quest’ultima categoria come riferimento per gli adempimenti fiscali della cat. A5.

La categoria catastale svolge un ruolo cruciale nel calcolo della base imponibile, che a sua volta influisce sul calcolo delle imposte. Questo aspetto è di fondamentale importanza per la determinazione di tasse quali:

  • l’IMU;
  • le imposte ipotecarie, di registro, di donazione e di successione.

Le abitazioni principali di categoria catastale A4 e dunque di categoria catastale A5, sono esonerate dal pagamento dell’IMU.

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Le persone interessate a conoscere la categoria catastale A5 sono alla ricerca di risposte a una serie di domande aggiuntive:

Cosa significa categoria A4 classe 5?

La categoria catastale A4 rappresenta le abitazioni popolari, ovvero gli immobili dotati di impianti limitati. La classe si riferisce a caratteristiche specifiche dell’immobile che consentono di individuare il grado di redditività del bene.

Che differenza c’è tra C2 e C6?

La categoria catastale C2 rappresenta le cantine, i depositi e le autorimesse con accesso esclusivo o da una strada privata. Invece, rientrano nella categoria C6 le stalle, le scuderie e le autorimesse.

Quante sono le classi catastali?

In Italia, il sistema di classificazione degli immobili prevede 6 categorie catastali, ciascuna delle quali viene identificata da una lettera compresa nell’intervallo da A a F, accompagnate da un numero, che rappresenta la classe specifica all’interno di quel gruppo.



Fonte Idealista.it

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